
Pochi giorni fa, l’Assemblea Nazionale francese 
ha approvato una legge di sviluppo dell’economia dei territori e dipartimenti d’oltremare.
Tra le varie novità, l’abrogazione della norma che imponeva il soggiorno di almeno un mese in Polinesia per potersi sposare ufficialmente.
La nuova legge stipula che il matrimonio due persone di nazionalità straniera, che non risiedono sul territorio nazionale, potranno sposarsi nel comune da loro scelto, senza alcuna necessità di residenza.
Tra le poche condizioni da rispettare: la presenza di un interprete, l’informazione al consolato del paese degli sposi, e la domanda da effettuare un mese prima della data di matrimonio.
Gli hotels, che in generale organizzano già numerosi tipi di cerimonie, sino ad ora non ufficiali, sono ovviamente felici di questa notizia. Le loro lussuose cappelle potranno a partire da oggi ospitare delle cerimonie che saranno non solo accompagnate da balli e canti tradizionali, ma che saranno anche riconosciute legalmente come matrimoni.
Non esitate a scivermi per avere piu informazioni!!






Arrivata sulla spiaggia, la sposa e lo sposo vanno verso l’officiante, che al suono di tamburi e ukulele, li sposa con delle frasi in Tahitiano e rimette loro un certificato in tapa (carta vegetale) con i loro nuovi nomi polinesiani. A seconda delle cerimonie, e del loro costo, seguono spettacolo, massaggio, cocktail e notte nel fare galleggiante (al Tiki Village).



Viste le varie persone coinvolte (ballerini, musicisti, rematori etc ) raccomando, a chi volesse sposarsi qui, di prenotare la cerimonia con largo anticipo. Per lo spettacolo e la cena, basta prenotare la mattina stassa direttamente alla reception del vostro hotel a Moorea. Alcuni tipi di matrimonio comprendono anche la notte nel faré (capanna) galleggiante!
