Dicembre 1941. 




Pearl Harbour, nelle Hawaii viene attaccata dai Giapponesi. Comincia la guerra del Pacifico. L’esercito Americano decide di creare una base militare a Bora Bora, l’operazione si chiamerà Bobcat. Nel settembre del 1942 sbarcano quindi sulla Perla del Pacifico, trasportati da 7 navi della Navy, 5000 uomini.
Costruiranno, durante i primi cinque mesi di permanenza la pista dell’aeroporto, delle piattaforme antiaere e d’artiglieria, dei bunker e delle caserme, dei pontili, ridisegnano la strada, migliorano il sistema di distribuzione dell’acqua e costruiscono la prima centrale elettrrica. La base servirà come punto di rifornimento sulla rotta delle Isole Salomone. perché Bora Bora? laguna grande e profonda, una sola passe, facilmente controllabile.
Oggigiorno, alcuni resti della presenza americana, quali i cannoni, possono essere visti con l’escursione 4×4.
Se da un lato l’operazione Bobcat ebbe come risultato di fare conoscere Bora Bora al mondo intero, d’altro canto, la presenza dei militari sconvolse completamente ed irrimediabilmente la vita degli abitanti, la struttura ed il tessuto sociale. In seguito alla partenza dei militari, il ritorno alla vita “normale” fu estremamente difficile, le colture erano state in gran parte abbandonate, la gente si era abituata a vivere alle spalle dei militari…


Von Spree, decide di fare dietro front, ma prima di partire bombarda la città di Papeete che brucia e affonda la Zeélée. La Zélée si trova sempre li, dove era affondata, e fa la gioia dei divers di oggi a circa -20m.
Il bello di quest’immersione é che il sito non é molto distante dai centri sub, per cui in dieci min di barca si é in loco.
un pugno di isole relativamente recenti, racchiuse in un enorme barriera di corallo discontinua. Di queste isole, le piu orientali, a 1700 km da Tahiti, abitate da 1200 persone, dobbiamo notare che sono isole dal clima temperato, dalle acque crsitalline ma fresche, da due secoli conosciute per le ostriche da madreperla.
L’unico villaggio, si chiama Rikitea, sull’isola principale di Mangareva (isola galleggiante).
Ma dobbiamo sopratutto conoscere la sua strana storia.
Sua e del prete cattolico che la comando’ per alcuni decenni.
Il padre, finalmente, nel 1871 ando’ a vivere a Tahiti. Le Gambiers vissero quindi per anni in una specie di limbo giuridico, perche furono parte delle colonie francesi solo nel 1881. Oggigiorno l’arcipelago vive della coltura della perla.
