Dal 6 al 10 maggio 2009, si svolgerà la 6° edizione della Tahiti Pearl Regatta.
Organizzata da appassionati di vela dell’associazione Raiatea Regatta e dalla Federazione tahitiana di vela, la TPR é la piu importante manifestazione velistica in Polinesia.
Benché non sia una regata di fama internazionale, molti sono gli habitué che tornano ogni annop, in Polinesia, per partecipare.
Sponsorizzata da Tahiti Tourisme, dagli hotels Pearl e dalla Marina Nazionale (esercito francese), la TPR si svolge tra le isole di Raiatea, Taha’a e Bora Bora.
L’iscrizione di base é di circa 120 eur, il che spinge molti proprietari di barche a vela ad iscriversi ed a rendere questa manifestazione frequentata e cordiale. Non é percio’ necessario avere una preparazione atletica, né una conoscenza profonda della vela. La TPR puo’ essere una scusa per affittare una barca tra amici.
Omai… Nato a Raiatea nel1751 (circa) e morto a Huahine nel 1779, era un tahua, e cioé una sorte di medico tradizionale, sciamano e stregone, conosciuto per essersi imbarcato su una delle navi del Capitano Cook. Omai viveva gia da anni a Tahiti, dove lavorava ed officiava presso la famiglia reale quale Tahua, quando raggiunse, nel 1773 la nave HMS Adventure comandata da Cook, durante la seconda spedizione del capitano in Polinesia, al fine di scoprire le isole sconosciute del Pacifico.
Omai navigo’ sino a Londra, e fu il primo Polinesiano ad essere presentato al re Giorgio3°, a vivere i fasti della corte e dell’alta società, dal 74 al 76. Cook intraprese un terzo viaggio in Polinesia, e riporto’ Omai nella sua terra d’origine. Bligh, mitico capitano della nave Bounty, apprese, durante il suo soggiorno a Tahiti, che Omai era deceduto a Huahine nel 1779.
Due navi, ora relitti che si possono facilmente vedere sendendo con le bombolea, Tahiti e Raiatea, meritano che la loro storia sia raccontata: La Zélée ed il Nordby.
Il Nordby era un trialberi in ferro costruito nel 1873 a Dunedee, in Scozia con un tirante d’acqua di 5.30 metri. Naviga nel mondo intero, se ne trovano tracce a Bueno Aires, Ceylan, in Messico in Cile e Sud Africa.
Il 31 agosto 1894 comincia pero’ senza saperlo il suo ultimo viaggio. Dalla Nuova Zelanda deve raggiungere Liverpool passando per Tahiti e per Raiatea, dove deve caricare del Coprah. Durante le manovre nella laguna, un forte ed improvviso Maraamu lo scaglia sul reef. La scocca si rompe. La nave affonderà definitivamente presso Tepua.
Il Nordby é oggi zona di immersione, per la gioia dei divers di Raiatea, facilmente raggiungibile dall’Hawaiki Nui.
Raiatea, non é molto frequentata dai turisti, per cui le escursioni e le attività non sono numerose.
Sulla terraferma, come a Huahine, la scelta é tra una escursione in 4×4, in minibus lungo la strada che fa il giro dell’isola, oppure, se si vuole essere piu liberi, l’affitto di un auto. A Raiatea come a Moorea, é possibile organizzare delle uscite in Quad. Non esitate a chiedere alla reception dell’hotel (ricordo che a Raiatea c’é un solo hotel, l’Hawaiki Nui). Unico in Polinesia, la possibilità di andare in kayak lungo il Faaroa, l’unico fiume navigabile delle isole.
Sull’acqua: 3 diverse società di escursioni organizzano uscite sulla laguna, di mezza giornata o giornata completa. A seconda dell’escursione, é prevista una sosta sul Marae Taputapuatea, il piu importante della Polinesia. Da notare che queste barche organizzano anche delle escursioni di una giornata nella laguna di Taha’a a 20 minuti da Raiatea. A Raiatea, potete, se siete appassionati di pesca, divertivi con un uscita in mare per pesca d’altura. L’Hawaiki Nui organizza anche uscite e trasferimenti per andare sugli splendidi motu che circondano l’isola.
Immersioni: due centri immersioni vi aprono le loro porte. Raiatea e l’Hawaiki Nui sono conosciuti per l’immersione sul relitto del Nordby, a poche decine di metri dall’hotel, il cui ponte aperto permette anche ai piu inesperti di esplorarlo in sicurezza. Raiatea dispone di circa 15 siti d’immersione, frequentati sopratutto da divers locali.
Tra i pionieri del turismo in Polinesia Francese, non possiamo non citare i Bali Hai Boys.
3 giovani americani, tutti e tre di buona famiglia, arrivati in Polinesia negli anni 60, per acquistare una piantagione di vaniglia a Moorea. Il business non funzionava, per cui, per vivere acquistarono 4 bungalow su una spiaggia. Chiamarono il piccolo hotel Bali Hai, dai romanzi e dal nome dell’isola inventata da James Mitchener, che aveva, in quegli anni, un grandissimo successo negli USA.
Nel 1961, apre le porte il primo Bali Hai e cerca di trasmettere energia e gioia di vivere polinesiano ai pochi turisti. L’apertura dell’aeroporto di Moorea fu per i 3 giovani una bella opportunità.
Grazie all’aiuto di amici “Amarigani”, ingrandirono ben presto il loro hotel, e il nuovo aeroporto di Tahiti Faa’a comincio a portare loro dei clienti.
In uno dei bar piu canaglia di Tahiti, il Kikiriri, conobbero Vilivala, un pescatore di madreperla, conoscitore di canti e musiche , che divenne l’animatore ufficiale dell’hotel sino alla sua morte, nel 94. Organizzarono giri dell’isola in Truck (semi camion e semi bus) e giri sulla laguna con la loro strana zattera / piroga Tiki Liki. La loro spensieratezza, la musica e la birra fecero del loro hotel la tappa indiscutibile di Moorea, luogo di feste e di musica fino a tarda notte.
Nel 1962, la fortuna sorride nuovamente ai 3 boys… Un fotografo della rivista Life ne fece un articolo che divenne famoso negli Usa e loro divennero delle personalità in tutti gli Stati Uniti. Seguirono altri articoli e pubblicità, tra cui una per le Camel … Il successo era palpabile. I Boys acquistarono un terreno a Raiatea, ma visto che non era molto largo fecero costruire dei bungalow sull’acqua:nacquero cosi i primi Overwater…
Dopo Raiatea, fu la volta del Bali Hai di Huahine. Ma nel 1985, si sentirono i primi contaccolpi. La clientela non era piu la stessa, cercava lusso e non piu festa, musica e birra tutta la notte…Nacquero dei concorrenti agguerriti. I Bali Hai boys vendettero i loro hotel. Il Moorea Pearl si trova ora sul sito del Bali Hai Moorea, mentre al posto del Bali hai Raiatea, c’é l’Hawaiki nui.
Arcipelago della società, isole Sottovento
90kmq
5094 abitanti
Monte Ohiri598 m
Villaggio principale: Patio
Punti Forti:
Le piantagioni di vaniglia
I motu
La strada che attraversa l’isola
Taha’a si trova nella parte nord della stessa grande laguna di Raiatea. Conosce da 4 anni un interesse sempre maggiore da parte dei turisti che ne apprezzano la calma e la tranquillità, i bellissimi motu di sabbia bianca e il verde dell’Isola. L’isola dispone di un solo grande hotel e di 3 piccole unità. Il villaggio principale é Patio, non di grande interesse. Molto bella l’escursione Vanilla tour, che consiglio a tutti, la quale permette di conoscere le piante usate dagli antichi polinesiani nella loro vita quotidiana. Ho fatto due immersioni, che non ho pero trovato grandiose…Hanno salvato la situazione i delfini che abbiamo visto entrambe le volte vicino alla passe. Lo snorkeling invece é grandioso.
Un’isola per chi, come a Huahine, cerca la tranquillità e la calma di una volta. L’isola dispone da pochi anni anche di un centro medicale. Non ha aeroporto, per cui chi va a Tahaa deve atterrare a Raiatea e da li una navetta lo accompagnerà al suo hotel.