
Pochi giorni fa, l’Assemblea Nazionale francese 
ha approvato una legge di sviluppo dell’economia dei territori e dipartimenti d’oltremare.
Tra le varie novità, l’abrogazione della norma che imponeva il soggiorno di almeno un mese in Polinesia per potersi sposare ufficialmente.
La nuova legge stipula che il matrimonio due persone di nazionalità straniera, che non risiedono sul territorio nazionale, potranno sposarsi nel comune da loro scelto, senza alcuna necessità di residenza.
Tra le poche condizioni da rispettare: la presenza di un interprete, l’informazione al consolato del paese degli sposi, e la domanda da effettuare un mese prima della data di matrimonio.
Gli hotels, che in generale organizzano già numerosi tipi di cerimonie, sino ad ora non ufficiali, sono ovviamente felici di questa notizia. Le loro lussuose cappelle potranno a partire da oggi ospitare delle cerimonie che saranno non solo accompagnate da balli e canti tradizionali, ma che saranno anche riconosciute legalmente come matrimoni.
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