Tinito, storia dei cinesi a Tahiti.

A Tahiti, esiste sin dal 1860, una importante comunità cinese.capodanno-cinese Come e perché sono arrivati in Polinesia? quali sono le sue caratteristiche, oggi, in un arcipelago del Pacifico Sud, “praticamente” francese? cinesi-a-tahiti

Durante la guerra di seccessione negli Usa, numerosissime furono le piantagioni che chiusero i battenti. Gli imprenditori e piu precisamente in Irlandese di nome Steward, cerco’ alternative alle piantagioni Usa e fu creata una piantagione ad Atimaono, a Tahiti, dove ore vi é il golf 18 buche  intitolato ad Olivier Bréaud. Furono quindi “importati” dei cinesi di origine Hakka  e Punti, al fine di utilizzarli come manodopera. Col passare degli anni, le famiglie si formaronoe dopo il fallimento della piantagione, grazie ad un sistema piramidale di autofonanziamento, un gran numero di discendenti della prima ondata di immigrazione, ebbe la possibilità di mettersi in proprio, nel settore del commercio e dei negozi, specialmente di alimentari. Da allora i Cinesi di Tahiti, chiamati Tinito, diventarono sempre piu importanti.

Le parole d’ordine funoro il lavoro, la dedizione , il culto degli studi all’estero per i figli, una severità (almeno nelle generazioni passate) nella vita pubblica e privata. Lavoro, Lavora Lavoro (come a Brescia…)

Oggigiorno, gran parte di loro, benché mescolati alla popolazione originaria Mahoi o ai francesi, mantiene alcune tradizioni (in primo luogo la cucina, vedi l’articolo) e rimane ancorata al settore commerciale. Nel 1987, la comunitàn cinese decide di riscotruire il vecchio tempio distrutto da un incendio. La costruzione dell’attuale edificio rappresenta  l’affermazione della comunità cinese quale attore importante della vita economica dell isola.temple-kanti

I cinesi vecchio stampo, che hanno fatto fortuna, circolano invariabilmente in Mercedes e spesso parlano Hakka tra di loro. Conosciuta da tutti, benché possa sembrare uno stereotipo, la loro passione per il gioco d’azzardo ed il combattimento dei galli.

I loro figli, eredi delle società commerciali, preferiscono assolutamente l BMW, sono piu abbronzati e glamour dei genitori, hanno avuto la possibilità di studiare nelle università francesi ed oltre al commercio, occupano anche le cariche importanti dell’amministrazione. Sono indubbiamente piu aperti dei genitori.Ccontrariamente ai loro genitori, la querele tra Taiwan e Cina Popolare sono discussioni senza interesse alcuno.

Rovert Wan, il re della perla, suo fratello Louis, propritario degli hotels Hilton, Bora Bora Nui e Saint Regis, ma anche Kim Fa, che importa tra l’altro la consumatissima heineken, Yet sing, che rappresenta Mini e BMW,  i proprietari del supermercato Cecile , importatori anche loro, e le decine di proprietari di negozi vecchio stile ma anche del centro multiledia Odyssée, di radio ed altri media,  rappresentano non soltanto il dinamismo di una parte della popolazione, ma anche l’integrazione di questi Tinito nella socità Tahitiana.interno-temio-mamao

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2 risposte a “Tinito, storia dei cinesi a Tahiti.

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