Tubuai

09/01/2009 Tahitipressetubuai-dal-motu

Tubuai, isola delle Australi, é per i mahoi  una piovra i cui tentacoli sono stati tagliati e si é cosi trasformata in isola. Tubuai racchiude in sé numerose leggende e luoghi sacri, che, per chi é interessato, sapranno trasportare nei tempi antichi, quando gli uomini veneravano e coabitavano con gli Dei del Pantheon Mahoi

E’ in compagnia di Titaha, guardiana della memoria degli antenati, che vi invitiamo a visitare quest’isola, dove le pietre mormorano ancora le antiche leggende.

“Qui, siamo sulla testa della piovra” ci dice Titaha, lo sguardo perso nel panorama che si ha dalla la montagna Taita’a, punto culminante dell’isola, a 352 metri di altitudine. tubuai-dal-satelliteNella mitologia Mahoi, Tumu-Raï-Fenua é la grande piovra che tratteneva il cielo alla terra. “Quando la terra divenne terra e  divento’ solida, la grande piovra, Tumu-Raï-fenua, (fondazione del cielo terrestre) le era agganciata, un tentacolo a sud, uno a nord, uno ad est e l’altro ad ovest. Mantenevano il cielo contro la terra.

Quando gli Dei Mahoi, che volevano un cielo alto ed elevato,  decisero che la piovra doveva morire, i tentacoli della grande piovra uccisa da Rua Tupua Nui si staccarono dal cielo. Il suo corpo divento’ quindi Tubuai,  la sua testa il monte Taita’a, ed il suo spirito penetro’ nelle piovre che vivono nelle acque circostanti.tubuai-vista-da-un-motu

Secondo quanto detto da Titaha, il modo di pescare degli abitanti confermerebbe la leggenda: “qui si pesca con l’inchiostro della piovra, lo si mescola a del taro, e si lascia seccare, dopodiché si mette sull’amo questa pasta. Si chiama Tuataefe.
Nessun pescatore torna a casa senza pesci. Questo metodo funziona solamente qui, a Tubuai, e non nelle altre isole!”

Il Monte Taita”a, luogo di rinascita.

Al di là della testa della piovra, il luogo dove ci troviamo é anche un sito di rinascita. In effetti, nei tempi antichi, l’isola di Tubuai fu vittima di un maremoto. Tutta la popolazione peri’, tranne una coppia che si era rifugiata su monte. Tenendosi stretti, videro l’acqua arrivare sino al mento. A quel punto, l’acqua poco a poco si ritiro’. La leggenda ci dice che ebbero 7 figli e 7 figlie. I genitori composero le coppie, divisero l’isola e diedero terra ad ogni coppia, con l’ordine di popolarla. Da allora, l’isola conta 7 distretti e la montagna sulla quale si era rifugiata la mitica coppia si chiama Taita’a che significa “avere l’acqua al mento”: da tai=mare e  Ta’a=mento.

Località e strani nomi

I nomi delle due principali località di Tubuai, Mataura e Mahu possono fare sorridere chi conosce un poco la lingua polinesiana. Mataura significa “occhi rossi” (mata=occhi e ura=rosso) e il mahu é un effeminato, travestito, transessuale. Non credete pero’ che si chiamano cosi perche a Mataura si consumava molto Paka(cannabis) e che a Mahu ci fosse una legione di transessuali. Niente di tutto cio’: la popolazione di Mataura aveva reputazione di essere un po selvaggia, e si nascondeva  non appena un forestiero si presentava nel villaggio. Nascondedosi nei cespugli circostanti, gli si vedevano brillare gli occhi. Da qui il nome della località. Per quanto riguarda  Mahu, vi abitava un guerriero che, non essendo fisicamente molto forte, combatteva usando come arma principale l’astuzia, il che, era mal visto dagli altri guerrrieri, per i quali l’astuzia era caratteristica da Vahine. Il luogo in cui abitava questo guerriero, fu quindi nominato Mahu.tubuai-taitaatubuai-la-piovratubuai

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