Il mistero dell’oro di Alain Gerbault.

Alain gerbault é un personaggio sconosciuto in Italia, ma famoso in Polinesia.gerbaultalain-gerbault-e-la-regina-marau-nel-38

Nato nel 1893, in Francia, eroe dell’aviazione durante la 1 guerra mondiale e campione di tennis, Alain Gerbault diventa navigatore e effettua la prima traversata in solitario dell’Atlantico, per andare inseguito tramite Panama, sino a Tahiti e da li continuare verso Città del Capo, le Azzorre ed arrivare in Francia nel 29. Questo suo viaggio lo rese famoso e ricco. Innamoratosi della Polinesia, tornerà a vivere a Bora Bora dal 35 al 40, con il suo yacht da corsa l'”Alain Gerbault”.  A Bora Bora e nelle isole (Marchesi e Tuamotu) studia la lingua, la popolazione, la società delle isole. Nel 1940 sceglie il campo politico del Maresciallo Pétain, contro De Gaulle. Purtroppo sceglie il campo sbagliato e deve fuggire. Morirà, dopo mesi di navigazione, di malaria, fatica ed alcolismo a Timor.  Molti hanno cercato le tracce della sua barca, facendo di tutto per trovarla. Perché?

Gerbault, oltre ad avere scelto il campo francese filo-nazista, era anche un gran taccagno. Tutti i suoi risparmi di erede di famiglia borghese, ma sopratutto i lauti compensi ricevuti per i vari racconti delle sue imprese erano stati fusi in barre d’oro ricoperte di piombo, ed usate come peso nel carenaggio della sua barca. Gerbault, che si privava di tutto e viveva quasi di elemosina trasportava con sé, a portata di mano vari lingotti d ‘oro.  A Timor, dopo la sua morte nel 41, la sua barca venne prima depredata da alcuni portoghesi (Timore era colonia portoghese) poi da giapponesi ed infine spari’ completamente, probabilmente rubata da un mercante cinese… Dove é l’oro? in fondo al porto di Dili? chi ha rubato la barca ha scoperto il trucco?

La salma di Gerbault, é ora a Bora Bora, come questo grande marinaio avrebbe voluto. Eroe romantico, compose egli stesso il suo epitaffio…

“Amici, non compiangete il marinaio scomparso…
Felice, ora dorme dove voleva vivere.
Amici, non compiangete il marinaio scomparso…
Ma pregate che le onde lo cullino dolcemente”
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